Guanti da sci

Una riflessione molto interessante da parte di uni psicomotricista… Da leggere fino in fondo!

Fonte: facebook.com

Autore: Fabio Porporato

L’altro giorno ero in bicicletta diretto a lavoro, faceva parecchio freddo e avevo messo dei guanti da sci per proteggermi le mani. Al primo semaforo rosso mi sono fermato e mi sono accorto che quel freddo che mi batteva sulla gola era dovuto a quell’ultimo bottone della camicia che non avevo abbottonato. Per pigrizia ho cercato di rimediare al problema senza togliermi i guanti… missione praticamente impossibile!

Ora immaginate anche voi di avere alle mani dei guanti da sci e di dovervi allacciare i bottoni della camicia. Se non riuscite ad immaginarlo, provate a farlo a casa e scoprirete che, oltre ad essere un’impresa ardua, provoca una frustrazione ed un sensazione di incapacità enormi, con tutta la rabbia che ne consegue. Ora, provate ad immaginare ancora: c’è qualcuno che vi guarda, che vi dice di fare in fretta e che magari vi ricorda che avete quasi 40 anni e non sapete nemmeno allacciarvi i bottoni di una camicia con dei guanti da sci…

Ecco, questo sforzo di immaginazione aiuta a comprendere un po’ meglio quello che osservo quasi tutti i giorni nel mio lavoro.
Incontro bimbi e bimbe che non sanno infilarsi delle calze senza l’aiuto dell’adulto, non sanno vestirsi e svestirsi da soli, non sanno impugnare le posate, non sono capaci di eseguire con le loro mani dei movimenti piccoli e precisi che gli consentono di svolgere compiti quotidiani. Oltre a questo, nel gioco, osservo sempre più spesso bimbi e bimbe che sembra indossino perennemente dei guanti da sci: mani “molli” che non riescono ad afferrare, a stringere, a legare, a spingere. Mani e dita che si muovono disorganizzate, impacciate e faticano ad essere efficaci nei loro movimenti. Piccole mani senza guanti da sci ma che è come se li avessero addosso. Quei bambini e quelle bambine poi rinunciano in fretta perché tutto questo provoca in loro frustrazione, rabbia e un senso di incapacità ed impotenza difficili da tollerare.

Le nostre mani hanno una struttura estremamente complessa, in uno spazio ristretto si concentrano un gran numero di ossa, di nervi e di muscoli con i quali realizziamo una miriade di movimenti e con i quali conosciamo il mondo. Le mani sono fatte per toccare, stringere, accarezzare, spingere, afferrare, lanciare… Eppure, sempre più spesso e sempre di più, limitiamo i nostri bimbi e le nostre bimbe, vietiamo loro di toccare, impediamo loro di fare esperienze tattili che sono letteralmente VITALI perché permettono loro di affrontare le sfide della vita presente e futura. Guardiamo con impazienza alle loro competenze cognitive, alle loro capacità intellettive, alle loro prestazioni e non ci accorgiamo che pian piano stiamo foderando con dei guanti da sci le loro mani.
Per paura, timore, comodità, mancanza di tempo, scarsa fiducia, “perché sono ancora piccoli” e per mille altre motivazioni gli facciamo sentire quel che noi proviamo quando con dei guanti da sci tentiamo di allacciarci i bottoni della camicia.

Soltanto se permettiamo loro di fare esperienza reale delle cose del mondo impareranno il mondo toccandolo e trasformandolo.
Soltanto se ci fidiamo delle loro mani fin da piccolissimi impareranno ad avere fiducia in loro, nelle loro capacità e sarà più facile tollerare la frustrazione dei fallimenti.
Soltanto se scegliamo consapevolmente di vietargli di toccare gli aggeggi elettronici che insegnano a digitare su schermi virtuali e gli permettiamo di toccare gli oggetti reali che riempiono le nostre case impareranno ad agire con efficacia sul mondo.
Soltanto se ci prendiamo il tempo necessario per stargli accanto e mostrargli le nostre mani all’opera i bambini impareranno con le loro a fare da soli.

Un commento:

  1. Great content! Super high-quality! Keep it up! 🙂

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